Ecografia Tridimensionale

Ecografia tridimensionale

Quanta gioia per la neo mamma conoscere in anticipo la fisionomia del suo cucciolo.

Per la migliore visualizzazione del viso del feto si consiglia il periodo che intercorre tra 24 e 28 settimane di età gestazionale.

N.B. Lo spessore dell'addome materno condiziona la visualizzazione del feto

 

Tra gli esami prenatali eseguiti presso lo studio della Dott.ssa Paola Tacconis di Torino, l’ecografia tridimensionale è quella che riesce a offrire i risultati più sorprendenti. Questa metodica di ecografia, consigliata dalla 16 settimana alla 30 settimana di gravidanza, si è sviluppata notevolmente negli ultimi anni grazie al perfezionamento delle tecnologie e dei software 3D e permette ai genitori di visualizzare in tre dimensioni il feto, la cui figura è ricostruita sul monitor in tempo reale.

 

La tecnologia in gravidanza

 

La gravidanza è un momento fondamentale nella vita di qualsiasi donna. Oggi, grazie alle enormi e continue innovazioni a livello tecnologico e ai numerosi esami eseguibili durante le fasi della gravidanza, la medicina permette alle future madri di vivere appieno tutte le emozioni legate a questi istanti irripetibili e fondamentali nella definizione del rapporto con il figlio portato in grembo.

 

I vantaggi e gli svantaggi dell’ecografia in 3D

 

L’ecografia in tre dimensioni non si limita a mostrare un piano di sezione del feto – come avveniva con la tradizionale ecografia bidimensionale –, ma ne restituisce il volume, evidenziando la superficie fetale (il volto, gli arti, i genitali, ecc.) oppure le strutture ossee (il cranio, la colonna vertebrale, le coste, ecc). Inoltre, l’alta definizione di questo esame consente di diagnosticare alcune malformazioni fetali che potrebbero non essere percepite con l'ecografia tradizionale e viceversa (non è adatta allo studio dell'anatomia fetale perchè non consente la visualizzazione degli organi interni).